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E’ originaria
delle zone montane della Turchia, dell’Iran
e dell’India, è conosciuta fin dai
tempi remoti, già nel 3200 A. C. gli Egiziani
consumavano abitualmente quest’ortaggio. Nel
mediterraneo la coltivazione fu introdotta inizialmente
da Babilonesi ed Assiri e successivamente dai Greci.
Con il recente avvio del Progetto Nazionale di ricerca
per l’orticultura del M.I.P.A. l’attenzione
è stata rivolta alla “Rossa di Tropea”
per la quale è stata già richiesta
l’istituzione della IGP per la valorizzazione
e promozione del prodotto, le cui caratteristiche
di dolcezza, tenerezza e croccantezza, insieme alla
precocità accentuata, ne fanno un bulbo ideale
per il consumo fresco. La zona tradizionale di produzione
ricade tra il comune di Briatico e Capo Vaticano,
passando per Parghelia, Zambrone, Tropea e Ricadi,
appartenenti alla provincia di Vibo Valentia. Il
prodotto è riconoscibile dal colore rosso
vinoso delle tuniche, dalle dimensioni medio –
grandi del bulbo, dalla precocità e dalle
peculiari caratteristiche organolettiche di tenerezza,
dolcezza che le rendono così apprezzate.
Si distinguono tre ecotipi:
Tondo - piatta seminata
in agosto e settembre, viene raccolta in aprile
e maggio; è la più precoce e la più
dolce.
Mezza campana -
seminata a gennaio e raccolta in maggio o giugno,
ha anch’essa caratteristiche di bassa pungenza.
Allungata - seminata
in primavera e raccola in giugno o luglio e presenta
la pungenza più elevata.
Alla cipolla vengono
attribuite numerose proprietà, tra cui quella
batteriostatica, antinfiammatoria, emolliente, stimolatrice
della secrezione biliare, e regolatrice del tasso
colesterolemico. Di notevole importanza è
poi l’attività della bulbosa sulle
malattie cardiovascolari e sulla prevenzione dell’infarto,
confermata da una minore incidenza di queste patologie
in Calabria, dove la cipolla rientra ampiamente
nella dieta alimentare.
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