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unghi

Si stima che sulle Serre siano presenti più di 1000 specie di funghi senza tenere conto di quelle microscopiche. Il clima temperato delle stagioni estiva ed autunnale, la presenza di corsi d’acqua che creano una certa umidità e gli immensi boschi di pino, faggio e castagno, favoriscono la crescita dei funghi tanto che, la Calabria, viene considerata come la prima regione italiana nella esportazione dei porcini. Ultimamente sono nate molte aziende di trasformazione, in genere a conduzione familiare, che commercializzano i porcini secchi e sott'olio e altre specie fungine.

Il porcinotitolo
Le Serre Vibonesi

Il porcino è il fungo più ricercato e apprezzato. Viene consumato essiccato o sott'olio. E' presente nelle sue tre specie: Boletus edulis, Boletus aereus e Boletus pinophilus. Il Boletus aereus si trova prevalentemente nei boschi di castagno e di quercia e si presenta con un cappello di colore marrone ed una polpa profumata di colore bianco.

 

La mazza di tamburotitolo
Le Serre Vibonesi

Il fungo Macrolepiota procera è detto "mazza di tamburo" o "coculino" per la sua forma inizialmente ovoidale e poi cupoidale tanto da ricordare il copricapo di un prelato. E' ricercatissimo per il suo buon sapore specie se cotto alla griglia. Si trova nei prati silani dopo le prime abbondanti piogge autunnali.

 

 

 

 

 

Il Calvatia utriformistitolo
Le Serre Vibonesi

Il Calvatia utriformis, detto "piritu e' lupu", è un fungo mangereccio ma di solito non viene raccolto a causa del suo sapore particolare non da tutti apprezzato. Si presenta con una forma sferica di colore bianco simile ad una pallina di ping-pong.

 

 

I funghi velenosititolo

Le Serre Vibonesi

Le Serre Vibonesi

Per finire ci occupiamo di due funghi velenosi. Il primo, l'Amanita phalloides, è certamente il fungo più pericoloso che si può incontrare sull'Altopiano. Cresce, di preferenza, nei querceti e nei castagneti e si presenta con un cappello di colore verde metallico e con le lamelle bianche. E' classificato come "mortale" e possono bastare solo 20 grammi di questo fungo a causare la morte di un adulto.
Meno pericoloso del precedente ma pur sempre classificato "tossico", l'Amanita muscaria, detto ovulo malefico, è un fungo molto appariscente. Si presenta con un vistoso cappello colore rosso vivo con puntini bianchi. Cresce in tutti i tipi di bosco e a diverse altitudini. Contiene una sostanza;tossica, la muscarina, che colpisce il sistema nervoso con una azione simile, ma meno letale, a quella di un killer per eccellenza: il gas nervino.

 

 

Fabio Cricrì

12/11/2005 00:28
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