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P
ietra della Paladina
Il luogo titolo

La Pietra si trova nel comune di Dinami, su una altura non molto distante dal centro abitato. La si raggiunge sia dalla frazione di Monsoreto e sia da Melicuccà percorrendo uno sterrato per circa 2 km, il resto del tragitto è percorribile solo a piedi. Il luogo è di rara bellezza, si ha una vista a dir poco straordinaria sul golfo di Gioia Tauro, il Monte Poro, Mileto, Vibo Valentia, sulla Valle del Marepotamo e sul lametino.

La ricerca titolo

Leggenda o realtà? Fu un anziano di Monsoreto che per primo ci parlò della Pietra Paladina, una pietra granitica dalle dimensioni enormi, visibile ad occhio nudo anche da diverse centinaia di metri, da cui venne ricavato un incavo simile ad un trono.

Successivamente a quella interessante discussione iniziarono le ricerche. Utilizzammo il GIS (strumento che permette di analizzare il territorio a partire da foto aeree o satellitari) messo a disposizione dalla Protezione Civile di Vibo Valentia per individuare la pietra che, incredibile ma vero, risultò ben visibile da foto aeree. Addirittura risulta visibile anche con Earth di Google, cioè su foto scattate da satellite!!!

La leggenda dell'orotitolo

Gli anziani parlano di un uomo che accidentalmente scorse, ai piedi di una strana vasca di raccolta di acqua piovana, un recipiente pieno di monete d’oro: di quell’uomo non si ebbero più notizie. E poi ancora tanti particolari che fanno supporre la presenza di un Santuario o un luogo di culto pagano.

 

Ipotesititolo

Fonti certe rilevano che, proprio su quell’altura, i primi Normanni che arrivarono in Calabria ebbero a meravigliarsi nel vedere che una popolazione priva di ogni civiltà era ancora presente. Se è vero questo allora potrebbe trattarsi di un tempio pagano e la pietra potrebbe aver rappresentato in qualche modo un altare o meglio un trono.

Se per contro si avvalorasse la collocazione del sito in epoca normanna, allora la cosa potrebbe essere ancora più interessante: il nome potrebbe essere collegato ai Normanni, ai paladini di Francia. La contea di Arena infatti, all’epoca del 1400-1500 d.c. era strategica per il dominio normanno del Sud, il Gran Conte Normanno Carlo I (che dimorava a Mileto), diede la Contea proprio a suo figlio, evidentemente alla persona più fidata.

 

 

 

Fabio Cricrì

11/11/2005 10:28
Bibliografia: la valle del Marepotamo di Giuseppe Crocenti
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